Medio Oriente

Condanna generale per l’inarrestabile massacro israeliano contro i palestinesi a Gaza

Gaza Mentre Israele dimostra di non voler arrestare la propria escalation di morte a Gaza, da più parti, si sollevano dichiarazioni di condanna e appelli per la protezione della popolazione palestinese.

Mushir al-Masri, deputato di Hamas, ha rilasciato dichiarazioni di condanna per il ritorno della violenza israeliana contro la Striscia di Gaza.

Siria: intervista a Talal Khrais

Nel tentativo di comprendere cosa accade in questi giorni in Siria, ho deciso di rivolgere alcune domande al dott. Talal Khrais. Giornalista laico e corrispondente in Italia del libanese As-Safir, responsabile esteri di Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo* e relazioni internazionali per la sede sarda di Assadakh.

Talal Khrais ha gentilmente risposto alle mie domande, provando a descrivere da un punto di vista inedito la situazione siriana. Grazie alle attività del suo centro infatti, ma soprattutto grazie alla sua enorme esperienza sul campo, quest'intervista assume un valore particolare.

Il dott. Khrais è infatti stato recentemente in Siria e ci ha potuto descrivere, come pochi altri possono oggi fare, come la situazione sia sul campo.

Dalla parte dei diritti umani... e della verità

A giugno 2011 si svolgeva la kermesse "Unexpected Israel": in Piazza Duomo, pieno centro di Milano, per una settimana la propaganda sionista ha mostrato con immagini e suoni i traguardi raggiunti in diversi campi tecnologici, scientifici e culturali.

Parallelamente un insieme di persone si organizzava per denunciare l’abisso che si frappone tra la realtà di un paese criminale e razzista e ciò che l’installazione multimediale “l’Israele che non ti aspetti” propagandava: un paese tecnologicamente avanzato, culturalmente ricchissimo, sicuramente democratico.

In quei giorni Roberto Jarach, il presidente della Comunità Ebraica milanese, affermava: "è triste e incredibile che durante una manifestazione improntata sulla riconoscenza reciproca e sugli sviluppi economici e scientifici ci sia questo tipo di boicottaggio violento e questa virulenza contro tutto ciò che rappresenta Israele".

Dal 16 al 19 febbraio, alla fiera di Rho si è tenuta la Borsa Internazionale del Turismo. L’impianto dello stand non era troppo dissimile all’installazione dell’estate passata: immagini affascinanti di paesaggi e persone, musica, filmati proiettati su enormi schermi. Il tentativo di porsi come paese pienamente europeo in questa fiera si è concretizzato nella scelta logistica di porsi in mezzo agli stati europei, lontano dalla zona in cui c'erano gli stand di quel pezzo di Asia che Israele occupa.

IN PIAZZA TAHRIR CONTRO VIOLENZA PIANIFICATA

EGITTO. Strage di Port Said: in migliaia oggi si riuniranno in Piazza Tahrir contro gli strateghi della tensione che vogliono tenere i militari al potere. La scorsa notte due morti a Suez e scontri al Cairo

Il Cairo, 03 febbraio 2012

Gas lacrimogeni, idranti, pallottole di gomma. Nell’anniversario della «battaglia dei cammelli», in cui gli sgherri del regime di Mubarak a dorso di asini e cammelli cercarono inutilmente di scacciare i manifestanti da Tahrir, ieri il centro del Cairo è stato di nuovo un campo di battaglia. Ambulanze e moto facevano la spola tra la zona degli scontri e gli ospedali trasportano centinaia di feriti. «Dobbiamo vendicare I nostri compagni», gridavano gruppi gli ultras cercando di farsi strada verso il ministero dell’interno con lanci di pietre e bombe molotov. «Morte a Tantawi, morte alla giunta militare».

Dopo il massacro di mercoledì sera, con 77 tifosi dell’Al-Ahly, una delle squadre della capitale, rimasti uccisi e 1000 feriti dopo una partita contro al-Masry, la squadra della città di Port Said, all’imbocco mediterraneo del canale di Suez, è arrivato il giorno della vendetta contro il regime considerato complice nelle violenze. Gruppi di ultras si sono riuniti già nel primo pomeriggio di ieri di fronte alla sede dell’al-Ahly e si sono poi diretti verso piazza Tahrir. A loro si sono uniti i supporters della squadra arci-rivale dello Zamalek, che durante la rivoluzione e nei mesi successivi sono spesso scesi in piazza con gli ultras dell’al-Ahly, per fronteggiare il comune nemico: le forze di sicurezza.

Pagine

Subscribe to RSS - Medio Oriente

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

Accesso utente