Mekorot

BDS: Retrospettiva dell'anno 2015

Gennaio - Israele mostra una crescente preoccupazione di fronte all'impennata della campagna BDS

Negli Stati Uniti fiorisce il movimento studentesco a favore del BDS. Voto schiacciante dell'associazione degli studenti dell'Università della California a Davis in favore di una risoluzione di disinvestimento da gruppi di imprese che traggono profitto dall'occupazione israeliana. Associazioni studentesche di sette dei nove collegi dell'Università della California hanno votato il loro sostegno al BDS.

BDS. La società civile palestinese contro l’apartheid israeliano

Il 9 luglio ricorre il decimo anniversario del movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele. Come non mai nella sua storia, la campagna lanciata nel 2005 dalla società civile palestinese come risposta al fallimento delle istituzioni di fermare le violazioni di Israele, sta al centro dell’attenzione. E a giudicare dalla reazione isterica del governo israeliano, il movimento sta avendo il suo effetto.

Definito di recente dal presidente di Israele Reuven Rivlin “una minaccia strategica del più alto grado”, il nuovo governo di Netanyahu, il più estremista di destra nella sua storia, sta dedicando risorse alla lotta contro questo movimento nonviolento internazionale. In prima linea ci sarà il numero due del Likud, Gilad Erdan, ora Ministro degli Affari Strategici, che potrà contare su $26 milioni e dieci nuovi collaboratori per la controffensiva al BDS.

Assemblea soci Acea: La lunga giornata dell’acqua. La determinazione di difendere i diritti

Incontro dei movimenti dell'acqua da Lazio, Campania e Toscana sotto la sede della società. Consegnata lettera agli azionisti.

La giornata del 23 aprile è iniziata con un volantinaggio degli attivisti di Diritto alla Città all’assemblea dei soci dell’Acea, consegnando agli azionisti una lettera per denunciare l'espansione della multi-utility nel Centro-Sud Italia, una gigantesca opera di fusione, che altro non è che una "vecchia" privatizzazione con un nome nuovo. La lettera ricordava inoltre che i dividendi promessi per quest'anno si nutrono dell’acqua che viene sottratta ai cittadini.

La complicità dell’Acea nello sfruttamento del lavoro minorile palestinese nelle colonie israeliane

L’organizzazione internazionale per i diritti umani Human Rights Watch (HRW) ha pubblicato un nuovo rapporto sul lavoro minorile palestinese nelle colonie israeliane in Cisgiordania. Nel rapporto, Ripe for Abuse (Maturi per gli Abusi), HRW documenta casi di minori palestinesi, anche di 11 anni, che lavorano in condizioni vietate dal diritto internazionale.

I minori palestinesi lavorano in genere 8 ore al giorno per 6-7 giorni alla settimana, per una paga che in media è meno della metà della paga minima obbligatoria per la legge israeliana. Trattano pesticidi e sostanze chimiche di cui, sempre per la legge israeliana, è vietato l’uso da parte di minori e che sono del tutto vietate nell’UE perché dannose per la salute. Portano carichi pesanti, utilizzano macchine pericolose e lavorano a temperature molte alte nelle serre. Non hanno l’assicurazione sanitaria e sono costretti a pagare autonomamente le spese mediche per infortuni e malattie contratte sul lavoro.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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