Mossad

La strategia dei servizi segreti di Israele per contrastare il movimento BDS

Questa settimana il quotidiano liberal israeliano Haaretz ha pubblicato un editoriale degno di nota dell'ex direttore del Mossad Shabtai Shavit. E' intitolato "Per la prima volta, ho paura per il futuro del sionismo"; ci sono varie lezioni da imparare da questo articolo.

Naturalmente non le lezioni che Shavit vorrebbe far imparare ai lettori. Lui non è in grado di istruire nessuno in etica o moralità. Il Mossad, l'agenzia israeliana di spionaggio internazionale, è una delle organizzazioni terroristiche più importanti del mondo. E' esperta nel rapimento e omicidio di attivisti palestinesi, scrittori e scienziati. Ha ottenuto anche alcuni successi nell'uccidere leader politici palestinesi e combattenti della resistenza.

Resoconto dell'assemblea "NO EXPO - NO ISRAELE" del 19 ottobre presso il CSA BARAONDA di Segrate


Introduzione di Silvano Falessi del Fronte Palestina

L'iniziativa dell'assemblea di oggi promossa dal Fronte Palestina va considerata un contributo a quelle già in atto per contestare Expo che si terrà a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre del 2015. Ci sentiamo interni al movimento contro l'Expo e vogliamo portare nel dibattito un elemento aggiuntivo: il ruolo di israele nella Kermesse dell'anno prossimo. Con questa iniziativa vogliamo dare inizio a una campagna di mobilitazione e dibattito che si sviluppi in tutta Italia, dai territori alle università.

La nostra posizione contro Expo muove da un punto di vista di classe e antimperialista:

Report dell'iniziativa sui prigionieri palestinesi all'Ambasciata dell'ANP

Per la rappresentante diplomatica dell'ANP in Italia, Ahmed Sa'dat (FPLP) è stato “ospitato” e poi “protetto” dall'ANP, non prima arrestato e poi lasciato nelle mani dei sionisti e le collaborazioni di Sicurezza ANP-Israele "servono a far arrivare medicine ai bambini palestinesi...".

06 novembre 2014

Il 5 novembre si è tenuta presso la rappresentanza diplomatica dell'Autorità Nazionale Palestinese a Roma un'iniziativa in omaggio ai prigionieri palestinesi nella mani dell'entità sionista, in particolar modo il Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Ahmed Sa'dat) e il dirigente di al-Fatah Marwan Barghouti. In presidenza, accanto alla ambasciatrice dell'ANP (Mai Alkaila), c'erano un rappresentante dell'Unione Democratica Arabo-Palestinese (UDAP), il presidente dell'Associazione Amici dei Prigionieri Palestinesi e Luisa Morgantini (già Vice Presidente del Parlamento Europeo e AssoPacePalestina).

FPLP: il movimento dei prigionieri è sotto attacco dalla repressione sionista

Il ramo del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina nelle carceri dell'occupazione ha emesso un comunicato lo scorso 20 settembre nel quale dichiara che il movimento dei prigionieri oggi si trova ad affrontare un feroce attacco da parte del nemico sionista e dei suoi meccanismi di repressione, in particolare lo Shin Bet e l'amministrazione carceraria. Queste agenzie stanno limitando la vita dei detenuti, proibendo visite dei familiari, riducendo i principali alimenti di base per i prigionieri, aumentando i trasferimenti arbitrari e impedendo l 'accesso alla televisione in lingua araba.

I crimini dell'amministrazione carceraria non finiscono qui: ha anche intensificato la politica di negazione delle cure mediche. Tutte queste azioni si sono basate su motivazioni inconsistenti legate all'eroica lotta del nostro popolo nella Striscia di Gaza e le conquiste delle forze di resistenza che hanno dato al nemico sionista una lezione che non dimenticherà mai. La sistematica politica di repressione attuata dal nemico ha avuto il suo esito inevitabile nella morte dell’eroico prigioniero Raed Jabari, nel carcere di Eshel.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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