Mossad

Napoli ha reagito al massacro. Alcune considerazioni sulle mobilitazioni per la Palestina

“Non una lacrima! Perché vedete?
Li hanno scacciati dalla loro terra e dal loro sogno
li hanno dispersi li hanno rinchiusi nei campi
gli hanno messo un numero chiamandoli profughi
li hanno venduti su tutti i mercati
e quando hanno preso il fucile "Banditi!" hanno gridato
e li hanno uccisi torturati massacrati divisi
e gli hanno detto "Tu non avrai patria!"
ed essi in piedi con la loro statura
abitano il mondo
abitano il mondo
abitano il mondo!”

Cantata Rossa per Tel al Zaatar

Da settimane ormai Napoli risponde all'aggressione militare israeliana nella striscia di Gaza dimostrando una grande forza e solidarietà in sostegno alla popolazione palestinese, nonostante si sia arrivati a fine luglio. Si è provato e si continua a provare a fare qualsiasi cosa pur di denunciare quanto sta accadendo, qualsiasi cosa pur di dimostrare che la Palestina è ormai il simbolo di ogni ingiustizia e che siamo stanchi della cronaca e dell’opportunismo di media e Governo, più impegnati nell'infinito reality della Costa Concordia che a prestare attenzione alla pulizia etnica in atto su un’altra costa del Mediterraneo. E basta ripercorrere brevemente le tappe della piccola mobilitazione napoletana per rendersi conto di quanto sia stata intensa per ciò che è riuscita ad esprimere, non solo per il numero delle iniziative e per la buona partecipazione, ma per la voglia di lottare ancora contro l'ingiustizia e i suoi responsabili, che talvolta prendono nomi e forme diversi, a differenti latitudini, ma che sono frutto dello stesso mondo basato sull'ineguaglianza e l'oppressione dell'uomo sull'uomo.

C’è Netanyahu dietro il rapimento dei 3 studenti

Il Mossad sapeva del sequestro una settimana prima. Il governo sapeva che i tre erano morti due settimane prima dell’annuncio. Un ex Mossad: «C’è la mano dei miei ex colleghi»

E se il rapimento dei tre ragazzi israeliani fosse stato una messa in scena? «Gli ultimi sulla terra a volere una pacificazione tra Israele e Palestina sono i vertici dell’Idf (le forze armate israeliane), quelli del Mossad e dello Shin Bet (i servizi segreti israeliani) e il governo Netanyahu. State pur certi che faranno di tutto per impedire che la pace si intraveda anche solo in lontananza. Di tutto. Senza limiti, né vergogna». Victor Ostrovsky dal Mossad se n’è andato disgustato. È stato per anni un agente del servizio segreto. «Poi ho capito che non stavo proteggendo Israele e gli israeliani. Bensì i veri nemici del mio Paese. Benjamin Netanyahu è in cima alla lista dei cattivi». Ostrovsky ha detto a Popoff: «Dico una cosa che forse vi scioccherà. Dietro il rapimento dei tre ragazzi c’è la mano dei miei ex colleghi».

In memoria dell'eroe e compagno Wadie Haddad

Ricordiamo e rendiamo onore al grande e leggendario Haddad, membro dell'ufficio politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Grazie alla sua lotta e alle sue azioni ha informato il mondo che i palestinesi hanno il diritto di combattere con ogni mezzo per la propria libertà.


Wadie Haddad, 1927 (Safad) - 28 marzo 1978 (Berlino)

Nessuno potrà pensare che i palestinesi verranno presto dimenticati, finché uomini e donne con il coraggio e la determinazione del compagno Haddad, organizzeranno la lotta contro il sionismo e per l'autodeterminazione dei legittimi abitanti della Palestina. Fu assassinato dal Mossad a Berlino, ma la sua lotta ed il suo esempio restano per noi vivi e lo saranno per sempre.

Uno spettro si aggira per Israele: lo spettro del movimento BDS

Mentre i ministri israeliani discutono la possibilità di convocare avvocati e il Mossad per contrastare il movimento BDS, nella Striscia di Gaza sotto assedio, così come in alter 250 città intorno al mondo, attivisti, studenti e rappresentanti di associazioni stanno organizzando la decima edizione dell’Israeli Apartheid Week, la settimana mondiale finalizzata ad aumentare la consapevolezza collettiva attorno alla brutalità del regime d’apartheid e l’occupazione israeliane attraverso conferenze, manifestazioni e proiezioni di filmati.

Uno dei cambiamenti della IAW 2014 in Gaza, organizzata dal “Comitato Preparatorio per la Resistenza all’Apartheid Israeliana” attraverso 5 seminari che hanno avuto luogo dal 22 Febbraio al 6 Marzo, sarà il ruolo chiave che avrà l’Union of Agricultural Workers Committee (UAWC), che coinvolgerà pescatori e contadini nelle attività in programma durante la settimana, dal 9 al 13 Marzo. Uno dei principali obiettivi della UAWC è rendere pescatori e contadini consapevoli dell’appello BDS lanciato nel 2005 e del suo potenziale. UAWC che ha anche organizzato diversi workshop sul BDS attraverso i suoi comitati locali.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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