NAKBA

69 anni di Nakba

I 69 anni dall’inizio della Nakba palestinese hanno marcato nella giornata di ieri anche il ventinovesimo giorno di sciopero della fame per i prigionieri politici palestinesi.

Basterebbe questo legame tra passato e presente a evidenziare il carattere continuativo di un evento simbolo che ha segnato e segna ancora la vita dei palestinesi, in Palestina come in diaspora.

VOLANTONE BDS: NO AL DDL 2043

La "questione" israelo-palestinese, purtroppo, è spesso presentata come "una guerra estremamente complessa, le cui cause, un confuso miscuglio di intolleranza religiosa, nazionalismo e odio si perdono nella storia" e rispetto alla quale è quindi difficile prendere una posizione politica ben definita, in quanto decenni di violenza avrebbero cancellato ogni barlume di ragione da entrambe le parti.

Si rischia però così, più o meno internazionalmente, di dimenticare proprio quelle cause storico-politiche da cui nasce un conflitto che da troppi decenni ormai lascia dietro di sé morte e devastazione tra quei popoli e quei territori, inconsapevolezza e indifferenza tra i popoli di quest’altra parte del mondo e, ovviamente, profitti e potere nelle tasche di pochi.

I prigionieri del FPLP commemorano il 49° anniversario del Fronte rinominando il nome delle organizzazioni dei prigionieri con il nome dei villaggi palestinesi

I prigionieri del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina hanno annunciato che in occasione del 49esimo anniversario della fondazione del Fronte cambieranno la denominazione delle proprie organizzazioni nelle prigioni con i nomi delle città e dei villaggi palestinesi occupati nel 1948.

I prigionieri hanno precisato che la loro scelta nasce dall’esigenza di sottolineare l'importanza fondamentale del diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi e di affermare la memoria e la difesa dell'identità e della cultura palestinese e araba contro tutti i tentativi di sradicare e dislocare il popolo palestinese.

Allo stesso tempo i prigionieri fanno notare che questa misura è un'azione in sostegno al popolo palestinese nella Palestina occupata del ‘48, che continuano ad affrontare il progetto sionista resistendo e a confrontandosi contro l'occupazione, aderendo alla loro terra e identità nazionale. Rappresenta inoltre anche un gesto simbolico per sottolineare che tutta la Palestina è nel cuore di tutti i palestinesi, soprattutto in un momento in cui i palestinesi nei campi profughi in Libano e in Siria si trovano ad affrontare problematiche legate ai servizi ridotti, ai tentativi di liquidare la loro presenza e di negare il ruolo dei campi come simbolo del diritto al ritorno.

Novembre nero

Novantanove anni fa la Dichiarazione Balfour segnò l’inizio di
un progetto di insediamento coloniale di proporzioni tragiche

Novembre è un mese doloroso nel calendario palestinese. È punteggiato di giornate commemorative che hanno un tema in comune: la partizione della Palestina. Oggi è il novantanovesimo anniversario della Dichiarazione Balfour. Per quanto non abbia proposto la partizione, ne ha piantato i semi, che alla fine hanno concesso al movimento sionista di prendersi la Palestina.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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