No Expo

Comunicato del Fronte Palestina sul corteo del 19 settembre a Milano

Sabato 19 settembre si è svolto a Milano il corteo a sostegno della Resistenza palestinese con lo slogan di apertura "No Expo - No Israele" che ha mostrato come la solidarietà al popolo palestinese sia ancora ben viva e calorosa in una città come Milano dove gli interessi dei sionisti si stanno radicando sempre più. Un corteo partecipato e determinato. Questo nonostante la pesante campagna denigratoria messa in campo dalla stampa fin dal mese di luglio.

Il Fronte Palestina nella sua riunione nazionale svolta nel mese di giugno ha deciso di indire un corteo per il 19 settembre a Milano, per proseguire la campagna No Expo – No Israele. Le motivazioni che hanno spinto a questa scelta sono state diverse (tutte poi verificatesi reali) e sono le seguenti:

Verso la giornata in sostegno della Resistenza palestinese!

Non è un caso che di fronte alla chiarezza dei contenuti politici, alla coerenza di portarli in piazza ed alla determinazione di proseguire il nostro percorso in sostegno alla Resistenza palestinese ci siano delle reazioni aggressive che tentino di boicottare la giornata di lotta del 19 settembre ed i primi attacchi dai sionisti nostrani non hanno tardato ad arrivare, sostenuti dalle “grandi testate” editoriali.

Uno degli obiettivi che la campagna "No Expo - No Israele" si era preposto è di denunciare i tentativi di infiltrazione sionista che stavano avvenendo a Milano grazie all'esposizione universale Expo2015 dove Israele avrebbe ostentato le sue eccellenze nel campo dell'agricoltura e dell'innovazione tecnologica, in particolar modo sul tema della sicurezza e del controllo.

Expo, Israele? No, grazie!

In occasione dell'arrivo in Italia di Abu Mazen, presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, come Fronte Palestina stiamo organizzando una manifestazione di protesta e proposta. Questa visita sarà occasione per celebrare Expo 2015, vera e propria vetrina delle multinazionali che depredano e affamano i popoli.

A differenza di eventi simili, come l'Olimpiade a Londra o l'Expo a Shangai, nell'accordo sindacale italiano è stato codificato il lavoro gratuito (volontario) di 18500 giovani. È la prima volta nella storia del diritto del lavoro - almeno quello italiano - che viene prevista questa figura di lavoratore volontario disponibile a sposare i valori “etici” dell'Expo, in questo caso “Nutrire il pianeta” (ricordando che a tale scopo Expo collabora con Coca Cola, Nestlé, Starbucks e McDonalds).

Renzi nella Palestina occupata: il PD sostiene l'apartheid

Febbraio 2010. Quando Berlusconi si recò in Israele disse di non aver visto il criminale muro perché intento a scrivere sul taccuino, affermando penosamente di non aver visto il muro di cemento armato costruito dalle forze armate israeliane intorno alle città palestinesi. «Mi spiace deluderla, ma non me ne sono accorto stavo rimettendo a posto le mie idee, prendendo appunti sulle cose che avrei dovuto dire al presidente incontrandolo».

Luglio 2015. Il segretario del PD non si è posto nemmeno il problema di trovare una scusa per dire di non essersi accorto del muro, ha affermato con forza che la sua priorità è la sicurezza di Israele, che le sue radici sono nella Palestina occupata, violentata, martoriata, imprigionata: «Israele è il paese delle nostre radici, delle radici di tutto il mondo e anche il paese del nostro futuro».

Ha poi affermato che boicottare lo stato criminale sionista significa boicottare se stessi, anche se nel caso della campagna “cartellino rosso per Israele” è stato così, nel completo silenzio dei cosiddetti sostenitori della Palestina. Mai genuflessione verso lo stato dell'Apartheid fu più miserevole e servile. Ma tant'è.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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