Occupazione israeliana

Il PFLP denuncia le politiche economiche dell’Autorità Nazionale Palestinese, fa appello alla protezione e allo sviluppo della popolazione

Il Fronte Popolare di liberazione nazionale della Palestina ha rilasciato un comunicato stampa il 19 gennaio 2012 denunciando le politiche economiche dell’autorità nazionale palestinese che stanno aiutando a scatenare l’inflazione e a far salire alle stelle il prezzo del cibo, dell’acqua e dell’elettricità con la conseguenza di un rapido deterioramento delle condizioni economiche della vasta maggioranza del popolo palestinese nella West Bank.

Il PFLP ha affermato che le politiche del governo di Fayyad, giunte su richieste e consultazioni dei donatori internazionali e degli istituti monetari, sono responsabili insieme all’occupazione sionista dello spreco di soldi pubblici, dell'aumento della disoccupazione e della crescente estrema povertà. Ha inoltre notato che i costi della sanità e di altri servizi necessari stanno subendo un incremento intollerabile.

Analisi: cooperazione, non normalizzazione

Il rifiuto della normalizzazione con Israele non esclude la cooperazione politica, al contrario. Il movimento nazionale palestinese e la maggior parte delle organizzazioni popolari palestinesi hanno affermato in modo chiaro, in molte occasioni, che stanno cercando tale cooperazione, ma con condizioni diverse.

Coalition of Women for Peace – Israel in support of Rho

         

December 15, 2011

To: City Council of Rho – Italy

CWP Support for the resolution to condemn Pizzarotti’s activity in the occupied West Bank

The Coalition of Women for Peace[1] would like to express its support and appreciation for the City Council of Rho’s resolution to condemn Pizzarotti for its activity in the occupied Palestinian territories. It is a brave and necessary step towards raising the awareness of the international community to the participation of companies like Pizzarotti in the Israeli occupation of Palestinian land and the continuing oppression of the Palestinian people.

In October 2010, Who Profits from the occupation[2] published a report on the new Israeli Tel-Aviv-Jerusalem fast train project, in which Pizzarotti is involved[3]. As indicated in our report, the route of this train line, sometimes referred to as the A1 train, crosses official state borders into the occupied West Bank using occupied Palestinian land, some of it privately owned, for a transportation project aimed exclusively for Israelis.

La Palestina in venti punti

Riportiamo di seguito una sintesi dell'intervento del professor Mazin Qumsiyeh sulla resistenza popolare palestinese non violenta tenuto ad Udine il 10 gennaio scorso nell'ambito dell'iniziativa Palestina Bene Comune.

1- La Palestina è situata ad ovest della Mezzaluna Fertile, un'area che comprende Palestina, Giordania, Libano, Siria e Iraq. Qui, nella Mezzaluna Fertile, si sviluppò l'agricoltura, presero avvio per la prima volta nella storia le pratiche di domesticazione degli animali (es. capre, asini e cammelli) e di piante (grano, orzo, ceci, lenticchie, olivi).

2- In quest'area si svilupparono anche le prime forme di civiltà , il primo alfabeto (dal Fenicio-Cananeo) e le prime leggi. Fu anche il luogo in cui si svilupparono le scienze come l'astronomia, l'ingegneria e la matematica.

3- Gli abitanti originari della parte occidentale della Mezzaluna Fertile erano chiamati Cananei e la lingua originale parlata era l'Aramaico, la lingua parlata da Gesù (nacque nel paese che fu denominato in seguito Palestina e pertanto era palestinese).

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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