OLP

Organizzazione per la Liberazione della Palestina

Gli studenti palestinesi fanno appello ai compagni studenti tedeschi affinché sostengano il diritto al BDS

Noi sottoscritti sindacati degli studenti palestinesi condanniamo la risoluzione che attacca il diritto al boicottaggio approvata a giugno alla "Conferenza studentesca tedesco-israeliana" a Francoforte. Chiediamo ai compagni studenti in Germania di respingere e condannare questa risoluzione anti-palestinese e anti-democratica.

Questa risoluzione, sostenuta da numerosi gruppi studenteschi anti-palestinesi in Germania, indebolisce il diritto alla libertà di espressione e il nostro diritto in quanto studenti di scendere in campo contro le violazioni da parte di Israele del diritto internazionale e dei nostri diritti umani.

I palestinesi condannano unanimemente l'attacco del Parlamento tedesco al diritto di boicottare l'apartheid e la colonizzazione di Israele

Attraverso dichiarazioni rilasciate sia dall'OLP che dai gruppi della società civile palestinese, e proteste presso gli uffici di rappresentanza tedeschi, i palestinesi hanno condannato all'unanimità la risoluzione anti-palestinese del parlamento tedesco che ha attaccato il diritto al boicottaggio.

Attraverso dichiarazioni rilasciate dall'Organizzazione per la Liberazione della Palestina, unico rappresentante legittimo del popolo palestinese, e gruppi della società civile palestinese, e proteste presso gli uffici di rappresentanza tedeschi a Ramallah e Gaza, i palestinesi hanno condannato all'unanimità la risoluzione del Parlamento tedesco del 17 maggio che ha falsamente etichettato come antisemita il movimento BDS guidato dai palestinesi.

Dalla Nakba alla Naksa, dagli Accordi di Oslo al "Piano del Secolo"

Donald Trump, alias don Vito Corleone: “un'offerta che non puoi rifiutare”.

Martedì 07 maggio 2019, il quotidiano israeliano Israel Hayom, molto vicino al primo ministro Benjamin Netanyahu, ha pubblicato alcuni dettagli del "Piano del Secolo" di Trump.

Intervista a Walid Daqqa: “Gli accordi di Oslo hanno diviso i palestinesi”

Intervista a Walid Daqqa, prigioniero politico palestinese da 34 anni nelle carceri israeliane: “Gli accordi di Oslo hanno diviso i palestinesi, il nostro popolo processerà questo gruppo dirigente. Nelle prigioni israeliane stiamo subendo l’integralismo religioso ebraico la cui influenza è crescente tra i funzionari israeliani”.

Dopo tre decenni e quattro anni di prigione, come ricordi il giorno del tuo arresto?

La memoria è selettiva e l’oblio è una grazia. Per mantenere il proprio equilibrio, quando non sei capace di dimenticare occorre una seconda linea di difesa, si ricorre alla memoria selettiva. L’arresto è uno shock per la mente e per il corpo, è il momento in cui passi dalla libertà del corpo ad una vita dove il tuo corpo è controllato, incatenato, sequestrato e preso a calci dal tuo carceriere. In quel momento la mia mente, e forse la mia anima, stava guardando da fuori questo corpo catturato come se fosse il corpo di un’altra persona, o forse la mia mente si era rassegnata con fredda razionalità mentale a non sentirsi più responsabile di quel corpo disteso incatenato a bordo della jeep. Qualunque sforzo mentale, infatti, non avrebbe potuto evitare il dolore che i carcerieri avrebbero recato a quel corpo.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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