OLP

Organizzazione per la Liberazione della Palestina

Abbiamo davvero sprecato tempo, stiamo ancora sprecando tempo

A fine febbraio 2016 Ilan Pappé ha tenuto una brillante conferenza in una sala della New York University, stipata con circa 200 persone di ogni età. Nel nostro paese non se n’è parlato molto per non dire affatto, la cultura sionista funziona e censura capillarmente, sistematicamente e con evidente efficacia. Il complesso però non si regge solo su questo: vive anche una crudele ipocrisia tra le fila dei cosiddetti sostenitori del popolo (o della causa) palestinese, spesso anche tra quelli che dicono, a parole, di sostenere la resistenza palestinese.

In altre occasioni abbiamo visto lo stesso Pappè “coccolato” da queste persone, invece stavolta no, stavolta si preferisce “non vedere, non sentire, non parlare”. Come mai non se ne parla, ci chiediamo?

La disgregazione politica, la cultura e l’identità nazionale palestinese

Al-Shabaka è un’organizzazione indipendente no-profit il cui obiettivo è di stimolare e far progredire il dibattito pubblico sui diritti umani e l’autodeterminazione dei palestinesi nel quadro delle leggi internazionali. Il commentatore politico di Al-Shabaka Jamil Hilal è un sociologo indipendente e scrittore palestinese ed ha pubblicato molti libri e numerosi articoli sulla società palestinese, il conflitto arabo-israeliano e sui problemi del Medio Oriente.

Il campo politico palestinese, dominato dall’Organizzazione della Liberazione della Palestina (OLP) fin dalla fine degli anni ’60, è stato disintegrato da quando in base agli accordi di Oslo è stata fondata l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP). Qual è stato l’impatto della supremazia dell’OLP e quali sono state le ripercussioni della sua disgregazione per la classe politica palestinese? E fino a che punto la disgregazione del campo politico ha colpito quello culturale e il suo contributo all’identità nazionale palestinese? Queste sono le questioni affrontate in questo articolo.

Barakat: Omar Nayef Zayed è stato trattato come un ostaggio senza diritti

L'assassinio alla fine di febbraio del compagno Omar Nayef Zayed, ex prigioniero palestinese e leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina in Bulgaria ha scosso la coscienza del popolo palestinese e dei suoi sostenitori, tanto più che il reato ha avuto luogo all'interno dell'ambasciata palestinese a Sofia.

Il periodico Al-Hadaf si è messo in contatto con il compagno Khaled Barakat (attualmente nella capitale bulgara), scrittore di sinistra palestinese e coordinatore internazionale della Campagna per la Libertà di Ahmad Sa'adat, quotidianamente in contatto con il martire e la sua famiglia e molto vicino alla campagna di solidarietà internazionale che è stata lanciata una settimana dopo che Omar Nayef Zayed ha cercato rifugio presso l'ambasciata palestinese.

Come Israele sta "trasformando i palestinesi in Sionisti"

Israele sta costringendo le scuole palestinesi nella Gerusalemme Est occupata a passare ad un piano di studi controllato da Israele

Secondo attivisti e funzionari locali, l’obiettivo di Israele è di mettere pressioni economiche alle scuole palestinesi nella Gerusalemme Est occupata, nel tentativo di farle passare ad un programma di studi controllato da Israele.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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