OLP

Organizzazione per la Liberazione della Palestina

FPLP: I risultati delle elezioni sioniste riflettono la natura razzista dello Stato

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha dichiarato che i risultati delle elezioni israeliane riflettono semplicemente la natura e la struttura razziste della società sionista che ha prodotto questi risultati eleggendo il partito Likud e i suoi alleati di destra, impegnati in un'estrema campagna di attacchi contro i palestinesi e i loro diritti.

La palese crescita del razzismo estremo e il clima fascista nella società sionista è alimentato soprattutto dal fallimento della burocrazia palestinese e araba nell'affrontare lo stato di occupazione, ma anche dalle potenze imperialiste internazionali che forniscono copertura per i suoi crimini e violazioni del diritto internazionale, preservando la sua immunità e impunità dalle responsabilità o dalle azione penali da intraprendere nei suoi confronti.

In risposta all'articolo della Morgantini e alla censura imposta dal giornale "Il Manifesto"

In seguito ad un articolo di Luisa Morgantini, apparso su "Il Manifesto" lo scorso lunedì 2 marzo e che riportiamo di seguito, abbiamo deciso di scrivere una lettera al quotidiano per segnalare alcune inesattezza storiche e contraddizioni che, a nostro avviso, marchiavano l'intero articolo.

A seguito della nostra richiesta una prima risposta dalla redazione ha voluto che la lettera fosse accorciata perché "troppo" lunga, sebbene non sia facile trattare materie del genere senza poter argomentare le riflessioni e le analisi proposte o per (soprattutto) screditare le falsità raccontate ai lettori. Senza perderci d'animo abbiamo rielaborato la nostra lettera, con molta fatica per le ragioni su scritte, provando ad attenerci alle condizioni imposteci; a questo punto però sono stati i contenuti a far prendere la decisione di non pubblicare il nostro elaborato. Non solo quindi, dopo aver lasciato carta bianca alla Morgantini di scrivere e riferire quanto lei ed un certo movimento di solidarietà con la Palestina propagandano in Italia, non ci è stato dedicato lo stesso spazio, lasciando al lettore la possibilità di confrontarsi con una visione differente della questione, ma si è arrivati addirittura alla censura totale.

Nel settimo anniversario della scomparsa di Al-Hakim, continua la marcia per la liberazione della Palestina

Nel settimo anniversario della scomparsa del fondatore del Movimento Nazionalista Arabo e del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, compagno Dr. George Habash, Al-Hakim, il FPLP e i suoi amici e sostenitori si impegnano a rimanere sulla via della lotta per la restituzione e la liberazione totale della Palestina.

Shishtari: è tempo di seppellire gli accordi di Oslo e la via dei negoziati una volta per tutte

E' tempo di seppellire gli accordi di Oslo e tutto ciò che è venuto con loro e di porre fine alle trattative inutili una volta per tutte, ha detto il compagno Zaher al-Shishtari, leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, sottolineando che il FPLP lavorerà nei prossimi giorni per assediare l'intero approccio di Oslo attraverso la pressione popolare e nazionale, in coordinamento con tutte le forze che si oppongono al percorso di Oslo e alle trattative.

In un'intervista con Al-Quds TV, il compagno Shishtari ha sottolineato la necessità di porre realmente fine alla divisione tra i palestinesi, non solo a parole, evitando l'approccio di quote bilaterali ed esclusive agendo invece per servire il popolo. Ha parlato della necessità di ricostruire l'OLP sulla base della lotta e dell'inclusione come è stato concordato in diverse occasioni in passato, ponendo fine al coordinamento sulla sicurezza e al protocollo di Parigi in materia economica, che ha devastato l'economia nazionale palestinese.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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