OLP

Organizzazione per la Liberazione della Palestina

Mizher: la resistenza palestinese a Gaza ha riscattato la causa nazionale palestinese

Durante un intervento in un seminario politico dal titolo "Gaza vittoriosa" e organizzato dall'emittente televisiva Al-Jazeera il compagno Jamil Mizher, membro dell'Ufficio Politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e leader del suo ramo a Gaza, ha affermato che la vittoria della resistenza palestinese a Gaza ha visto importanti successi che hanno saputo riscattare la causa nazionale palestinese, che ha attraversato anni di declino, ma che grazie alla leggendaria fermezza ed alle relazioni tra la delegazione unitaria al Cairo e i combattenti sul campo di battaglia ha saputo fronteggiare la macchina da guerra sionista.

"Uno dei risultati più importanti del nostro popolo durante la recente aggressione sionista è il fallimento dell'occupante di raggiungere i suoi obiettivi dichiarati: porre fine al lancio di razzi - tutte le fazioni della resistenza hanno lanciato missili fino all'ultimo minuto; disarmare la resistenza; distruggere i tunnel; minare l'unità nazionale palestinese. Inoltre il fronte interno a Gaza ha dimostrato l'unità attorno alla resistenza come unica via per la vittoria sul nemico e nessuno potrà interrompere tale coesione" ha dichiarato il compagno.

FERMARE ISRAELE

Le politiche israeliane per rendere impossibile la vita politica e sociale dei palestinesi non comprendono solamente la guerra aperta, ma anche l'esclusione e l'isolamento - che rendono il popolo palestinese "oppresso ma non sfruttato, dominato ma non necessario". Per un'analisi interessante dell'economia palestinese rimandiamo anche ad un interessante articolo di Stefano Consiglio.

Israele ha scatenato un altro round di distruzione e sofferenza sulla Striscia di Gaza, ancora più feroce dell’invasione del 2008/2009. Centinaia di migliaia di palestinesi sono stati ancora una volta sfollati, oltre 1.817 sono stati uccisi e 7.553 feriti (soprattutto civili), migliaia di edifici sono stati distrutti completamente o parzialmente (comprese numerose moschee, scuole e ospedali mirati consapevolmente). I quartieri di Shujai'yya e Khuza'a sono stati rasi al suolo e trasformati in un ammasso di cemento e barre di ferro contorte. Testimonianze raccontano di intere famiglie spazzate via, omicidi collettivi, sparatorie senza fine contro civili disarmati, e circa 430 bambini uccisi.

Oltre il limite - di Kutaiba Younis

La resistenza palestinese ha posto un nuovo ordine in Medioriente ma molti non lo vedono, o perché non sono capaci per alcuni limiti personali o perché non vogliono proprio vederlo.

La resistenza palestinese ha costretto molti attori mediorientali a ritrattare le proprie posizioni, in primis Abu Mazen e la sua cerchia di scagnozzi: il popolo palestinese che sceglie di stare al fianco della resistenza costringe in maniera molto netta i sionisti palestinesi a fare marcia indietro, pena la loro fine politica e forse qualcosa di più grave. Cade Abu Mazen e la sua formula del “trattare e ancora trattare...”. Oggi il presidente dell'OLP e dell'ANP fa il mediatore (che caduta in basso!) tra il popolo, con le sue rivendicazioni, e l'aguzzino di questo popolo che resiste. Invece di stare in maniera netta al fianco della gente che soffre cerca di mediare, e mediare vuol dire abbassare il tetto delle rivendicazioni per accontentare l'aguzzino, per preservare la faccia dei sionisti che nella palude di Gaza si sta coprendo di merda.

Il massacro di Shuja’iya macchierà le mani di tutti coloro che sono silenziosi e complici

Oggi il nemico sionista ha perpetrato un massacro orribile contro i civili del quartiere di Shuja'iya nella parte orientale di Gaza City, ha preso le case come obiettivo con mortai, carri armati, missili e aerei, uccidendo decine di martiri e ferendo centinaia di persone. Molti sono rimasti sotto le macerie delle loro case, distrutte in mezzo a una raffica di proiettili e razzi.

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha promesso che il sangue dei martiri del massacro di Shuja'iya, dei crimini di guerra e del genocidio commessi da terra, aria e mare in ogni centimetro di Gaza contro i civili nelle loro case, bambini, donne e anziani, non sarà sprecato. E che il nemico non sarà mai in grado di spezzare la volontà, la fermezza del nostro popolo e la sua strenua resistenza; il popolo continuerà a combattere questo nemico vile e criminale e a resistere fino all'ultimo respiro.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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