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PHROC Nakba Statement (Italian): Porre fine alla Nakba e Fornire Protezione ai Rifugiati Palestinesi

Quello della popolazione palestinese rappesenta il caso di esodo forzato più numeroso e più a lungo irrisolto della storia moderna.[1] I rifugiati e gli sfollati interni (Internally Displaced People) palestinesi ammontano oggi a 8,7 milioni e costiuiscono oltre il 66 per cento della popolazione palestinese mondiale.[2] Nonostante questi numeri, e' sempre mancata nell'arena internazionale la volontà di affrontare e porre rimedio a questa drammatica situazione.  Nessun organismo internazionale ne' tantomeno la comunità internazionale ha mai implementato misure volte al raggiungimento di una soluzione giusta e duratura al flagello di questa perdurante Nakba (catastrofe) conformemente a quanto stabilito dal dritto internazionale.[3]

Se credi nei diritti umani, Madonna, non cantare a Tel Aviv

Fino a quando il governo israeliano non riconoscerà il diritto all’autodeterminazione dei Palestinesi, gli artisti  non dovrebbero esibirsi in Israele.

L’accoglimento da parte di Madonna  dell’invito a esibirsi a maggio a Tel Aviv durante la finale del concorso Eurovision solleva, ancora una volta, questioni etiche e politiche di fondamentale importanza, questioni che ciascuno di noi dovrebbe considerare.

Profughi e diritto al ritorno: sintesi della relazione dell’avv. Ugo Giannangeli alla XVI edizione del film festival internazionale Al Ard

Basic law, luglio 2018, art. 5: “lo Stato è aperto alla immigrazione ebraica e al ritorno degli esuli”.

Premessa

Sono invitato anche in virtù del mio vecchio mestiere di avvocato, ricordato anche nella locandina, e quindi per un po’ di conoscenza giuridica di cui dovrei essere portatore. Si realizza così una situazione per me paradossale perché da almeno trenta anni vado ripetendo che nella questione palestinese non c’è spazio per il diritto. È solo una questione politica e quindi di forza. Abbiamo visto in alcuni film le modalità di gestione dei check points e delle carceri: dominano disumanità e arbitrio assoluto. Il diritto sta dalla parte palestinese; la forza (economica, militare, mediatica) dalla parte israeliana. Dovrebbe intervenire un terzo soggetto che c’è ma non funziona: il diritto internazionale.

Presentazione del rapporto commissionato dall'ONU sull'apartheid israeliana con la co-autrice Virginia Tilley

Dal 10 al 17 marzo 2019 sarà in Italia e in Slovenia (Torino, Lubiana, Trieste, Bologna, Roma) per una serie di incontri la Prof. Virginia Tilley, co-autrice, insieme al giurista Richard Falk, del rapporto commissionato dall’ONU “Pratiche israeliane nei confronti del popolo palestinese e questione dell’apartheid.” Il rapporto è stato poi ritirato su pressioni di Israele dopo 48 ore, vicenda che portò alle dimissioni, per protesta, della responsabile dell’ufficio ONU che l’aveva commissionato.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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