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Sostenere la lotta palestinese contro la repressione interna

Comunicato del Comitato Nazionale Palestinese per il BDS (BNC)

Contesto:

Da quando l'attivista palestinese anticorruzione e per diritti umani Nizar Banat è stato arrestato e picchiato duramente la scorsa settimana dalle forze di sicurezza dell'Autorità Palestinese (AP) ed è morto durante la loro custodia, l'opinione pubblica palestinese è rimasta indignata. Questi arresti e torture costituiscono violazioni flagranti dei sacrosanti principi palestinesi e delle convenzioni internazionali sui diritti umani di cui l'Autorità Palestinese è parte. Grandi proteste per le strade e sui social media, così come iniziative a livello di comunità, hanno avuto luogo in Cisgiordania e a Gaza, con la partecipazione di cittadini palestinesi dell'attuale Israele. Diverse proteste sono state accolte con una dura repressione da parte delle forze di sicurezza, tra cui molti agenti in abiti civili, come documentato dagli osservatori palestinesi per i diritti umani.

L'amministrazione degli Stati Uniti è complice di Israele

Alla luce dei continui finanziamenti da parte del governo degli Stati Uniti al regime israeliano di occupazione militare, colonialismo e apartheid e della sua protezione riguardo gli obblighi di risponderne, la società civile palestinese condanna la visita del Segretario di Stato degli Stati Uniti nella città di Ramallah occupata.

Nonostante il massacro di Israele a Gaza, l'amministrazione Biden ha approvato la vendita a Israele di bombe a guida di precisione per 735 milioni di dollari, consentendole di continuare a massacrare con precisione le famiglie palestinesi a Gaza e altrove.

Colpire ancora la Elbit Systems

Principali vittorie delle campagne #StopElbit

La Elbit Systems, la maggiore azienda di armi in Israele, è tra i leader mondiale nella produzione di tecnologie di sorveglianza militare e di droni, svolgendo un ruolo importante nella costruzione dei muri razzisti, nella sorveglianza delle frontiere, negli sfollamenti forzati e in altri crimini di guerra.

Libertà per gli studenti e le studentesse palestinesi

Noi, organizzazioni firmatarie, uniamo le nostre voci in questo appello mondiale per rivendicare la liberazione immediata degli studenti palestinesi prigionieri, la tutela del loro diritto all’educazione, all’espressione e all’impegno politico cosí come il loro diritto a determinare il loro avvenire. L’occupazione israeliana ha preso di mira gli studenti palestinesi, soprattutto il movimento studentesco palestinese e le organizzazioni studentesche palestinesi, attraverso una severa repressione oltre alle detenzioni politiche e incarcerazioni.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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