Palestina

Sorveglianza alle frontiere, droni e militarizzazione del Mediterraneo

Le frontiere sono essenziali per dividere e invisibilizzare, negare corpi ed identità, cancellare sogni e speranze, annullare i diritti e la cittadinanza. Per delimitare i confini e separare gli uni dagli altri sono indispensabili le guerre e gli eserciti ed è imprescindibile trasferire quotidianamente sempre più risorse finanziarie dal welfare al complesso militare-industriale. Sono necessarie armi tecnologicamente sofisticate, meglio ancora se chirurgicheed invisibili, che siano in grado di uccidere comunque ed ovunque. Che colpiscano senza che chi le usa possa essere colpito. Dispositivi bellici che occultino crimini, orrori ed errori. Che possano vedere senza essere visti e che possano spiare senza essere spiati. Velivoli, veicoli, imbarcazioni e sottomarini del tutto automatizzati, controllati a distanza, centinaia e migliaia di chilometri lontano.

Embargo Militare contro Israele: Dossier a cura di BDS Italia

Obiettivo della pubblicazione è di portare a conoscenza dell’opinione pubblica italiana la realtà: Embargo Militare contro Israele: Dossier a cura di BDS Italia. Si documenta lo stretto legame che intercorre fra la politica e gli armamenti e le complicità che permettono a Israele di godere di totale impunità. Pubblicato il dossier di BDS Italia con il sostegno di Peacelink e la collaborazione del  Collettivo AForas. Postfazione di Giorgio Beretta.

Antisionisti rinviati a processo

Mercoledì 11 novembre si è svolta presso il Tribunale di Milano la seconda e ultima trance dell'Udienza Preliminare per decidere il rinvio a giudizio degli indagati per la contestazione della presenza delle bandiere dello Stato di Israele alla manifestazione del 25 aprile 2018 a Milano.

L'udienza si è conclusa con la decisione del Giudice di rinviare a giudizio, con l'accusa di minacce, lancio pericoloso di oggetti e resistenza a Pubblico Ufficiale aggravate da incitamento all'odio razziale, quattro compagni che da indagati sono così diventati imputati.

Arriva il vaccino anti-Covid. Lo produce l’Istituto di ricerca delle armi chimiche e biologiche d’Israele

Il suo nome è “Brilife” ed è il nuovo vaccino contro il Covid-19 che dal 1° novembre viene somministrato sperimentalmente in Israele su 80 “volontari” di età compresa tra i 18 e i 55 anni nell’ospedale Hadassah Ein Kerem dell’Università Ebraica di Gerusalemme e presso lo Sheba Medical Center di Ramat Gan, Tel Aviv.

Il vaccino è stato sviluppato dall’Israel Institute for Biological Research (IIBR) di Ness Ziona, il principale istituto di ricerca chimico-biologico dello Stato d’Israele, sotto la giurisdizione dell’Ufficio del Primo ministro. Le sperimentazioni saranno condotte per un periodo di diversi mesi e a partire dal mese di dicembre i test coinvolgeranno un migliaio di “volontari” di età compresa tra i 18 e gli 85 anni in otto ospedali del paese. La terza ed ultima fase della somministrazione dei vaccini “Brilife”è prevista nella primavera del 2021 e avrà come cavie 30.000 persone circa. Secondo quanto dichiarato dal professore Yosef Karako, responsabile dell’Unità sperimentazioni chimiche dell’ospedale Hadassah, per la produzione del vaccino sono stati utilizzati vettori virali derivanti dal virus della stomatite viscerale (VSV), geneticamente ingegnerizzato con una proteina di Sars-Cov-2.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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