Pinkwashing

Torino Pride: No al pinkwashing. Stop israeli apartheid!

Non esiste alcuna liberazione per i soggetti LGBTQI attraverso l'oppressione di altri individui. Nessun individuo che tenda alla liberazione della propria esistenza, dei propri desideri, del proprio corpo, può ottenerla attraverso l'oppressione di altre esistenze, altri desideri, altri corpi.

Per questo motivo, oltre a batterci per l’affermazione dei diritti delle persone LGBTQI nella nostra società, denunciamo la strumentalizzazione di queste stesse istanze a fini economici e politici. Questa pratica, nota col termine 'pinkwashing', è profumatamente finanziata dagli organi governativi israeliani attraverso la produzione culturale, artistica, cinematografica e la sponsorizzazione del turismo e serve a nascondere le politiche di apartheid, colonialismo e occupazione che colpiscono l’intera società civile palestinese e altre minoranze, indipendentemente dall’orientamento sessuale o l’identità di genere.

MIT, Fuoricampo, Divergenti e Some Prefer Cake prendono le distanze dal #pinkwashing del Florence Queer Festival

IL MIT, FUORICAMPO, IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA TRANS DIVERGENTI E SOME PREFER CAKE BOLOGNA LESBIAN FILM FESTIVAL SULLA PRESENZA DI EYTAN FOX AL FLORENS QUEER FESTIVAL 2014.

BDS Italia ha diffuso un comunicato in cui denuncia l'operazione di Pinkwashing del Florence Queer Festival 2014. Nel comunicato leggiamo che ospite dell'evento sarà Eytan Fox, regista israeliano, invitato a presentare una rassegna dei suoi film tra cui, scrive BDS, «"Yossi & Jagger" che racconta la relazione tra due soldati israeliani. La propaganda, vòlta ad umanizzare l'esercito israeliano, pubblicizza la presenza di gay e lesbiche nell'esercito utilizzando la retorica delle guerre per esportare democrazia e diritti, coprendo così i massacri e l'abominio coloniale».

No al pinkwashing. Fuori l'apartheid israeliana dal Florence Queer Festival

Dal 21 novembre a Firenze avrà luogo il 'Florence Queer Festival' che ospiterà una retrospettiva di cinema israeliano a tematica gay.

Da anni ormai, uno degli strumenti di propaganda dello stato israeliano consiste nel vendersi come uno stato moderno, democratico e tollerante verso i gay, rafforzando la retorica che definisce 'barbare e retrograde' le popolazioni confinanti, senza mai nominare il colonialismo sionista, l'occupazione militare e il sistema d'Apartheid che opprime la popolazione palestinese.

Il più grande sindacato degli insegnanti in Europa sostiene le richieste di boicottaggio a Israele

Il piú grande sindacato degli insegnanti in Europa ha approvato una risoluzione che approva il boicottaggio di aziende che profittano dagli insediamenti e dall'occupazione illegale della Cisgiordania e della Striscia di Gaza.

La National Union of Teachers (NUT, Sindacato nazionale degli insegnanti), che ha piú di 300.000 membri in Inghilterra e Galles, ha adottato la mozione sulla Palestina nel suo recente congresso annuale. Il voto è stato per alzata di mano, ed approvato da una chiara maggioranza. Christine Blower, segretario generale della NUT, commentando la mozione, ha detto che il sindacato "chiede al Governo britannico di perseguire con forza lo smantellamento del muro di 700 chilometri che separa molti palestinesi dalle loro scuole e dalle loro terre, e di sostenere la richiesta delle Nazioni Unite di porre fine al blocco di Gaza".

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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