Pizzarotti

SEL: Interrogazione alla Camera sul coinvolgimento della Pizzarotti nella TAV israeliana che attraversa la Cisgiordania

Pubblichiamo il testo dell'interrogazione presentata da Arturo Scotto (SEL) in Comissione Esteri alla Camera sul coinvolgimento della Pizzarotti di Parma nella TAV israeliana che attraversa i Territori palestinesi occupati.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
ALLA III COMMISSIONE (AFFARI ESTERI E COMUNITARI)

PREMESSO CHE:

  • l'organizzazione palestinese per i diritti umani Al Haq ha pubblicato un parere legale sul coinvolgimento di un'impresa italiana, la "Pizzarotti & C. S.p.A" di Parma, nelle attività di traforo per la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità A1 che dovrà congiungere Tel Aviv a Gerusalemme;

NoTav e Palestina, quel filo rosso sangue che Erri De Luca non vuole vedere

Fa discutere la notizia della denuncia contro lo scrittore Erri De Luca, che sarà presentata nei prossimi giorni da Ltf, la società che si occupa della realizzazione della linea ad alta velocitàTorino-Lione, in seguito alla posizione di De Luca in favore delle azioni di “sabotaggio” contro il cantiere in Val di Susa.

In una recente intervista all’Huffigton Post, De Luca ha dichiarato: “La Tav va sabotata. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. Nessun terrorismo”. Intervenuto anche a Mugnano, vicino Napoli, dove ha presenziato ad un’iniziativa contro gli inceneritori, Erri de Luca ha chiaramente espresso la sua contrarietà alla costruzione di opere inutili e imposte dall’alto.

Il piano israeliano della ferrovia nella West Bank

Il grandioso progetto della ferrovia nella West Bank che i funzionari della difesa hanno approvato in questa settimana è tagliato su misura per i coloni ebrei oggi e nel futuro, non per i palestinesi della West Bank. Il piano, che ha la pretesa di mettere a disposizione una rete ferroviaria regionale, è spinto dal ministro dei trasporti Yisrael Katz. Si tratta del ministro che sul sito Walla ha recentemente affermato che “uno stato palestinese è inaccettabile, principalmente a motivo dei nostri diritti su queste terre”.

Circa un milione di shekel [circa 210.000 euro] è già stato investito nella pianificazione, che prevede 473 chilometri di binari e 30 stazioni su 11 linee, per collegare le città e le regioni della West Bank e, a loro volta, tali città e regioni con la Giordania e la Siria. Il piano non è nuovo. Il 24 maggio 2005 l’amministrazione civile del ministero della difesa ha lanciato un piano quadro predisposto dalla divisione infrastrutture delle ferrovie israeliane. Il piano, presentato nel maggio del 2011, era inteso a “creare continuità tra le linee ferroviarie entro la Linea Verde e le linee in programma per la Giudea e la Samaria”.

Al Haq: Fondati motivi per ritenere Pizzarotti & C. SpA responsabile di crimini di guerra

L’organizzazione palestinese per i diritti umani Al Haq ha pubblicato un parere legale sul coinvolgimento della Pizzarotti & C. SpA nella costruzione del treno ad alta velocità Tel Aviv – Gerusalemme che attraversa i Territori palestinesi occupati. L’Italia, ai sensi del Diritto Internazionale, ha il dovere di intervenire.  

Secondo l’opinione legale di Al Haq, nota organizzazione palestinese impegnata per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati, ci sono “fondati motivi per determinare che la Pizzarotti & C. S.p.A. possa essere ritenuta responsabile … di atti che possono ammontare a gravi violazioni del diritto internazionale, come i crimini di guerra di saccheggio e di distruzione e appropriazione di beni”, sia ai sensi della Quarta Convenzione di Ginevra che dello Statuto della Corte Penale Internazionale (CPI).

L’impresa Pizzarotti di Parma ha infatti stipulato un contratto con le Ferrovie israeliane per l’escavazione di due tunnel destinati al passaggio della nuova linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà Tel Aviv e Gerusalemme, attraversando per ben 6,5 km i Territori palestinesi occupati.

Pagine

Subscribe to RSS - Pizzarotti

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

Accesso utente