Prigionieri palestinesi

Palestina: l’assassinio di Nizar Banat e la rivolta contro Abu Mazen

Dal 24 giugno al 4 luglio le città di Al-Quds (Gerusalemme), El Khalil (Hebron) e Ramallah sono state percorse e scosse da manifestazioni di protesta contro l’assassinio di Nizar Banat ad opera dei corpi speciali dell’Anp di Abu Mazen, nelle quali è stato riproposto lo slogan delle grandi sollevazione arabe del biennio 2011-2012: il popolo vuole la caduta del regime – il regime in questione è, stavolta, la screditatissima “autorità nazionale palestinese” che risiede a Ramallah e fa capo ad Abu Mazen, legata con mille fili ad Israele e alle potenze occidentali. Gli altri slogan ripetuti erano “Lascia Abbas!” (Mahmoud Abbas è Abu Mazen) e “Nizar è il popolo, e il popolo non muore“.

RESISTENZA, SOLIDARIETÀ E PALESTINA

La storia e la realtà ci insegnano che la lotta di classe è fra sfruttati e sfruttatori, fra occupanti e occupati, come fu la Resistenza che sancì la lotta contro il nemico esterno, ma anche quello interno, responsabile di una società iniqua e classista.

Difendi Gerusalemme: Boicotta Israele, Sostieni la Resistenza Palestinese!

Mentre ci avviciniamo al 73 ° anniversario della Nakba, prosegue la colonizzazione sionista della Palestina e l'espulsione forzata dei palestinesi (la Nakba). Questo è evidente ovunque in Palestina, ma forse è più chiaro nel cuore di Gerusalemme, la capitale della Palestina: a Sheikh Jarrah e Silwan ci sono famiglie palestinesi minacciate di espulsione imminente dalle loro case e terre dal regime colonialista israeliano e dai suoi coloni, mentre si rifiutano di concedere la propria vita al colonialismo sionista razzista.

I palestinesi che vivono a Gerusalemme sono sotto attacco da più fronti, difendendo la loro terra, la loro città e la loro identità dalla cancellazione e dal colonialismo da ormai 73 anni. Devono affrontare la privazione della loro identità e residenza - anche dal luogo di nascita – oltre ad una severa repressione, confische di terre, demolizioni di case e continui tentativi sionisti di cancellare la presenza e la natura araba palestinese della città.

Lettera da George Abdullah, dalle carceri francesi

I miei sinceri saluti a tutti coloro che partecipano alle attività di lotta per celebrare la Giornata del prigioniero palestinese.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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