Prigionieri palestinesi

LA LOTTA DI KHADER ALLA DETENZIONE AMMINISTRATIVA

A rischio la vita di Adnan, prigioniero palestinese al 61° giorno di sciopero della fame contro la misura cautelare israeliana. In vigore nei TPO dal 1970, è lo strumento che Israele usa per spezzare la resistenza: carcere senza accuse né processo.

Beit Sahour (Cisgiordania), 16 febbraio 212

Khader Adnan rischia la vita. Al 61esimo giorno di sciopero della fame le sue condizioni di salute stanno drammaticamente peggiorando: secondo l’associazione per la tutela dei prigionieri palestinesi Addameer, i muscoli del suo corpo (compresi cuore e stomaco) si stanno disintegrando, il suo sistema immunitario potrebbe smettere di funzionare in qualsiasi momento.

Esperto delle Nazioni Unite chiede un intervento per aiutare il detenuto palestinese in sciopero della fame

Un indipendente delle Nazioni Unite esperto di diritti umani oggi ha aggiunto la sua voce alle preoccupazioni espresse in merito alla salute di un detenuto palestinese che è in sciopero della fame da quasi due mesi.

Khader Adnan rifiuta il cibo dal 18 dicembre scorso per protestare contro la sua detenzione senza accusa da parte di Israele, secondo quanto riferiscono i media.

Richard Falk, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, ha descritto la situazione come urgente e ha detto che la comunità internazionale deve intervenire per conto del prigioniero Adnan.

Khader Adnan, appello della moglie: mio marito sta morendo

Mentre Khader Adnan entra nel suo 59simo giorno di sciopero della fame, sua moglie Randa lancia un appello alla comunità internazionale per porre fine al suo isolamento e per salvargli la vita.

"Mio marito sta morendo all'interno di un carcere israeliano. Il mondo dovrebbe assicurarsi che io possa riuscire a vederlo " ha affermato. "E dovrebbe esercitare pressioni sul governo israeliano per liberarlo prima che sia troppo tardi".

Jarrar: la vita Khader Adnan in pericolo - necessaria la solidarietà ai prigionieri in sciopero della fame

La compagna Khalida Jarrar ha invitato tutte le organizzazioni palestinesi e gli attivisti internazionali ad unirsi in una campagna di solidarietà con il prigioniero Khader Adnan, in sciopero della fame da 52 giorni e in pericolo di morte.

Khalida ha anche fatto un appello per un boicottaggio totale dell'occupazione a tutti i livelli, ufficiali e pubblici, e per l'aumento delle azioni legali contro lo stato di occupazione e i suoi funzionari responsabili per i crimini commessi.

L'attivista ha inoltre incoraggiato il boicottaggio palestinese di udienze e processi di detenzione amministrativa, in quanto non sono altro che una farsa per tentare di legittimare la detenzione arbitraria, segreta e illegale, e non sono altro che un braccio dell'occupazione. Khader Adnan è detenuto in detenzione amministrativa senza accuse dal 17 dicembre, e da allora è in sciopero della fame per protestare contro il sistema illegale di detenzione amministrativa così come contro la tortura e gli abusi a cui sono sottoposti lui e gli altri prigionieri politici palestinesi durante gli interrogatori.

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