Sionismo

Gaza è di nuovo sotto attacco. Ancora una volta le atrocità sioniste sconvolgono il mondo.

"I pilastri della difesa" è il nome che la macchina da guerra sionista ha dato a questo nuovo massacro che sta perpetrando su Gaza, a meno di quattro anni (non a caso anche questa volta a ridosso delle elezioni israeliane) da quell'orribile genocidio chiamato "Piombo fuso" in cui persero la vita oltre 1400 persone, di cui quasi un terzo bambini.

Le dichiarazioni del ministro degli Esteri Avigdor Lieberman - "Israele ha due obiettivi nell'operazione di Gaza: riabilitare la capacità di deterrenza e distruggere i missili a lunga gittata. Una volta raggiungere questi obiettivi, l'operazione potrà considerarsi conclusa" - fanno presagire la possibilità che il massacro a Gaza duri a lungo.

Operazione "PILLAR OF DEFENCE" - Comunicati del Forum Palestina

La "comunità ebraica" dà una mano a Monti e Alemanno

In occasione della imponente manifestazione degli studenti contro i diktat della troika e i tagli alla scuola pubblica, il portavoce della minoranza della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, ne ha approfittato per un vero e proprio endorsement a sostegno del sindaco Alemanno e del governo Monti.

Fatah, la DC della Palestina?

La scelta di usare i paraocchi per poter dire "abbiamo vinto" le elezioni e per perpetrare ingiustizie ai danni della causa palestinese

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a dichiarazioni, smentite e contro-risposte da parte dei leader delle fazioni palestinesi in merito alle ultime elezioni e al futuro della Palestina. Tali vicende non sono altro che la cartina tornasole della disarmonia e delle divisioni che ormai caratterizzano la scena politica palestinese degli ultimi anni, celata da molteplici promesse di riconciliazione nazionale che in realtà - ormai è evidente - non rientra nei progetti di nessuno tra gli attori presenti nei piani alti del potere.

A proposito di soluzioni politico-istituzionali del conflitto in Palestina

Il presente articolo è costituito da materiali già pubblicati dall’autore nel bollettino dell’Associazione di solidarietà internazionale “Rete Radiè Resch” nel dicembre 2009 e su altri periodici

Per affrontare la questione del tipo di assetto politico-istituzionale da dare al territorio palestinese è necessario fare alcune premesse:

  1. Nel territorio della Palestina mandataria esiste oggi uno Stato unico, lo Stato d’Israele, basato su una dottrina di esclusione/inclusione, la dottrina sionista, sulla quale si è creato un sistema di apartheid che condiziona ogni aspetto della vita quotidiana sia degli esclusi, i palestinesi, sia degli inclusi, gli israeliani, e di cui il muro di separazione è solo la manifestazione più apparente;

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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