Sionismo

Freedom Flotilla. Estelle abbordata dalle navi israeliane

Alcune unità della Marina militare israeliana hanno circondato e abbordato la "Estelle", il veliero con a bordo attivisti filo-palestinesi diretto verso la Striscia di Gaza.

Israele, hanno riferito gli attivisti della Freedom Flotilla 2, aveva fatto sapere ieri, attraverso il ministero degli Esteri finlandese, che la Estelle sarebbe stata abbordata in acque internazionali e condotta nel porto israeliano di Ashdod con l'accusa di ingresso illegale in Israele. "Se i membri dell'equipaggio si dichiareranno colpevoli verranno espulsi immediatamente, altrimenti ci sarà un processo" aveva minacciato Tel Aviv. E così è stato.

Intervento di Wasim Dahmash sul tema "Verso uno Stato unico nella Palestina storica"

ISM-Italia Corso di formazione e training per attivisti "in e per" la Palestina, Pistoia 13/14 ottobre 2012.

Un vivissimo ringraziamento a Wasim Dahmash e un ringraziamento a Vincenzo Tradardi che ne ha curato la videoregistrazione e il caricamento su youtube.

Sionismo e il trasferimento dei palestinesi

Nel 1973, le Nazioni Unite condannarono giustamente 'la diabolica alleanza tra colonialismo portoghese, razzismo sudafricano, sionismo e imperialismo israeliano.'[1] E solo due anni più tardi la stessa organizzazione internazionale stabilì 'che il sionismo è una forma di razzismo e di discriminazione razziale.' [2]

Anche se la risoluzione è stata revocata nel 1991, per volere del governo degli Stati Uniti, al fine di spianare la strada alla conferenza di pace di Madrid dello stesso anno, l'equazione fra sionismo e razzismo è ancora valida. L'Apartheid si basa sul principio della creazione e del mantenimento di un regime di discriminazione istituzionalizzata in cui un gruppo domina gli altri. Nel caso di Israele, la forza trainante dietro la realtà dell'apartheid a cui è sottoposto il popolo palestinese è l'ideologia sionista, la sua manifestazione è trasferimento di popolazione e la pulizia etnica.

Nota di PalestinaRossa sulla settimana della cultura palestinese a Milano

Ai più sarà ormai noto che il comune di Milano ha deliberato una settimana sulla cultura palestinese che si svolgerà nel mese di Ottobre. Questo ha suscitato non poche perplessità negli animi degli attivisti e dei gruppi che supportano la lotta palestinese, scaturite soprattutto dal messaggio politico in cui l'evento viene intercalato: dopo aver accolto la kermesse israeliana, diamo spazio anche alla promozione della cultura palestinese.

E' evidente il disappunto che potrebbe sorgere in chi, proprio durante i giorni della propaganda sionista, ha organizzato manifestazioni di protesta ed azioni di boicottaggio contro lo scempio avvallato dal neoeletto Pisapia che ha permesso, nel pieno centro di una città medaglia d'oro alla resistenza, di mistificare la vera faccia dello stato coloniale e razzista di Israele: pensare di poter "sanare i conti" con una manifestazione "antagonista" è da mediocri demagoghi.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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