Sionismo

I BOMBARDAMENTI A GAZA IL TERRORISMO DI STATO ISRAELIANO

Da venerdì 9 marzo Israele sta bombardando la Striscia di Gaza, e finora ha provocato oltre 20 morti (tra cui tre minori) e 38 feriti, e questa offensiva dal cielo lascia presagire che ci siano ampie possibilità anche di un intervento da terra.

Il lancio di razzi verso Israele non può essere messo sullo stesso piano dei bombardamenti israeliani, per l'evidente sproporzione tra le due parti; chi lo fa si rende responsabile della solita mistificazione che ha come scopo quello di tutelare ancora una volta Israele e assicurargli impunità. Sosteniamo con forza il diritto alla resistenza del popolo palestinese.

Antisemitismo cercasi

Lo spauracchio dell'antisemita, si sà, è strumento ben utilizzato e consolidato dalla pratica sionista, che tentando di connettere sempre di più le sue pratiche coloniali e imperialiste ad un credo, quello degli ebrei, si appropria della storia e dei crimini subiti da questi ultimi.

La macchina mediatica per ottenere il risultato Israele = ebrei, quindi antisionismo = antisemitismo è inarrestabile, ed arriva a cercare nei meandri della letteratura italiana stilnovista parvenze di odio dichiarato verso gli ebrei.

Violenza israeliana a Gaza: vendite di armi da aumentare?

Le vendite militari israeliane, a seguito delle violenze di questi giorni contro la Striscia di Gaza, cresceranno? E aumenteranno le vendite sul mercato dopo i test compiuti sul nuovo sistema anti missile Iron Dome?

L’attuale escalation di violenza al confine tra Israele e la Striscia di Gaza è iniziata con l’assassinio da parte israeliana del Segretario Generale dei Comitati di Resistenza Popolare, Zuhair Al-Qaisi, e di Ahmed Al-Hanani, membro del PRC di Nablus deportato nella Striscia. Secondo l’esercito israeliano, i due stavano “pianificando un attacco terroristico combinato che avrebbe dovuto realizzarsi in Sinai nei prossimi giorni”. Il PRC ha subito risposto a questi omicidi lanciando missili in territorio israeliano.

Funzionari israeliani hanno detto alla stampa locale che, seppure avevano considerato la possibilità di un’istantanea reazione palestinese agli omicidi, erano certi che il nuovo sistema anti-missile israeliano Iron Dome avrebbe funzionato. Infatti, il conseguente scambio di fuoco ha permesso di testare il nuovo sistema in condizioni operative complete per la prima volta dalla sua creazione, nel marzo 2011.

Ieri ci si vendeva per trenta denari, oggi per biscotti e datteri?

E' di martedì scorso la notizia secondo cui Israele starebbe concedendo i permessi per esportare dalla Striscia di Gaza alcuni prodotti verso la Cisgiordania. Ne ha dato notizia Haaretz quotidiano che ha riportato anche le dichiarazioni del direttore dell'ONG Gisha - "un passo significativo verso la realizzazione dell'impegno del governo israeliano per permettere lo sviluppo economico dei palestinesi che vivono a Gaza"- e di un produttore: "per cinque anni, non mi hanno permesso di esportare nulla", dice Mohammed Said al-Talabani, che possiede una fabbrica di biscotti in Dir al-Balah che impiega 400 persone. "Stanno per darmi il permesso ora, dopo otto mesi di negoziati. Il Programma Alimentare Mondiale ha acquistato 150 tonnellate di biscotti da me, che verranno dati alle scuole in Cisgiordania". Questa, continua il quotidiano, è la prima volta che Israele permette l'esportazione da Gaza alla Cisgiordania dalla vittoria di Hamas.

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