UNRWA

Striscia di Gaza distrutta e contaminata dalle operazioni belliche israeliane

La striscia di Gaza a quasi un anno dall’aggressione israeliana “margine protettivo” e’ in lentissima ripresa. Sono evidenti ovunque distruzione, macerie: una ricostruzione senza progettualita’ e priorita’ ostacolata dalle restrizioni israeliane sull’importazione dei materiali. Tuttavia ONG che operano da anni nella cooperazione stanno intervendo con progetti per il recupero delle macerie delle case e il riutilizzo delle stesse per ricavarne mattoni, fondi stradali, tegole e lastre.

Quella della ricostruzione e’ certamente una speranza e anche una opportunita’ di posti di lavoro. Tuttavia questi progetti non prendono in considerazione alcuni fatti che con fatica si sta cercando di far emergere e denunciare: la striscia di Gaza e’ contaminata.

Comunicato stampa sulla mostra "Il lungo viaggio della popolazione palestinese rifugiata" presso il Museo diffuso della Resistenza a Torino

La mostra IL LUNGO VIAGGIO DELLA POPOLAZIONE PALESTINESE RIFUGIATA, in corso presso il Museo Diffuso della Resistenza di Torino, è una mostra di eccezionale valore morale, culturale e politico. É una storia di verità, basata su una quantità notevole di fotografie straordinarie e su alcuni video, della epopea del popolo palestinese, cacciato dalla sua terra, derubato delle sue case e delle sue proprietà, una storia iniziata il 29 novembre del 1947 con la risoluzione 181 dell’Assemblea Generale dell’ONU.

Si è scatenata contro la Mostra una campagna di stampa violenta e mendace, alimentata da dichiarazioni della Comunità Ebraica di Torino che sembrava addirittura intenzionata a chiedere la chiusura della mostra. La direzione del Museo si è prodigata e contraddetta in dichiarazioni, secondo le quali sembrerebbe che la mostra sia arrivata a Torino per caso. Ancora una volta a Torino, dopo l’esperienza di Settembre Musica e di Torino Danza si è fatto strame del principio dell’autonomia della cultura, come documentato nel dossier di ISM-Italia all’indirizzo www.ism-italia.org/?p=4267.

Perché il cessate il fuoco non è sufficiente

Un cessate il fuoco non è abbastanza. non porterà alla fine delle sofferenze. ci allontanerà solo dall'orrore della morte provocata dai bombardamenti verso l'orrore della morte per lento strangolamento.

La morte e la distruzione inflitti alla Striscia di Gaza sono impossibili da descrivere. Seduta qui a Gaza, è difficile anche  capire cosa sta succedendo. La scorsa settimana, abbiamo assistito ad un altro attacco contro un compound delle Nazioni Unite dove si trovavano dei civili rifugiati - 17 morti, 120 feriti - e un attacco sul mercato di Shujaiya durante le ore di quello che doveva essere un cessate il fuoco - 18 morti, circa 200 feriti.

FPLP - Nel 66esimo anniversario della Nakba: respingerne i risultati insistendo sui nostri diritti

Sessant’anni di Nabka hanno significato l’estirpamento della maggioranza del nostro popolo dalla sua terra nativa e la fondazione dell’entità usurpatrice sionista attraverso la forza, il terrore, i massacri e la falsificazione della storia, la fabbricazione di miti nazionalisti e religiosi, in modo da assicurare i traguardi e gli obbiettivi dell’entità sionista fascista, coloniale e occupante della terra di Palestina.

Sessantasei anni sono passati e si è visto solo l’intensificarsi del conflitto tra l’entità sionista, che lavora costantemente per replicare e perpetrare i risultati della Nakba, e il nostro popolo, che resiste e rinnova il ricordo ogni anno, rifiutando di accettare i risultati di questa “catastrofe” pretendendo invece i propri diritti storici e riaffermando la propria unità. Conserviamo e rinnoviamo i nostri ricordi – il profumo appartenente a ogni villaggio e città dai quali la nostra gente è stata espulsa; resta ancora oggi la fragranza dai frutteti e dei frutti, l’onore dei martiri, le ferite di chi lotta per la libertà, le sofferenze dei prigionieri e dei detenuti. La memoria popolare contiene le immagini della nostra coscienza collettiva nazionale: ricordi di deportazione, alienazione e sofferenza hanno mantenuto la nostra causa viva e rafforzato lo spirito della resistenza, l’attaccamento ai nostri diritti e ai traguardi nazionali.

Pagine

Subscribe to RSS - UNRWA

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

Accesso utente