Veolia

Boicottaggio, il caso del movimento BDS - Intervista ad Omar Barghouti

E’ il più grande e diffuso movimento con più di 170 soggetti palestinesi. Il boicottaggio è sempre stata un’arma a doppio taglio sia per il suo peso politico, sia per la possibilità di “agire” in un raggio di azione che ha ripercussioni a livello internazionale.

Da Martin Luther King -negli anni ’56 e ’57- contro il servizio bus di Montgomery e le leggi segregazioniste a quello del 1958 negli negli Stati Uniti contro la Dow Chemical e la produzione di napalm, usato nella guerra del Vietnam. Il più efficace e rinomato è stato però quello che cercava di distruggere il regime dell’apartheid (1970-1986) in Sudafrica, per esempio contro la Polaroid, attuato dai suoi stessi operai sui prodotti per l’identificazione dei neri o in in Inghilterra nei confronti della Barclays Bank o ancora in Italia nei confronti della Banca Nazionale del Lavoro e le esportazioni di armi nel sud del’Africa.

Il gigante dei fondi pensione TIAA-CREF disinveste da Veolia nel suo paniere Social Choice Funds

La Coalizione We Divest si unisce ai lavoratori, agli ambientalisti e alle organizzazioni che lottano per mettere le corporazioni davanti alle proprie responsabilità nel congratularsi con il gigante dei fondi pensioni TIAA-CREF per aver rimosso il pacchetto azionario di Veolia Environment Sa (VIE:EN Paris) dal suo paniere Social Choice Funds. A Luglio 2013, il sito web di TIAA-CREF mostrava un investimento del suo Social Choice Funds di oltre 1,2 milioni di $ in azioni Veolia. Oggi ne mostra zero. TIAA-CREF detiene ancora però azioni Veolia nei suoi fondi normali.

Lincoln Pain, professionista di pianificazioni finanziarie garantite specializzatosi per più di 27 anni nel campo degli investimenti socialmente responsabili, ha affermato: “Alcuni di noi della comunità degli investimenti socialmente responsabili si stanno ponendo questa domanda: ha senso possedere azioni di una corporazione che viola il diritto internazionale in Palestina e che commette così tanti abusi ambientali?”

Importante causa legale contro il BDS in Australia, etichettato come "antisemita"

Un gruppo israeliano ha lanciato un’importante azione legale contro un controverso accademico australiano di cui si dice si sia reso colpevole di abusi di discriminazione razziale boicottando un accademico israeliano.

La scorsa settimana, Shurat HaDin - Israel Law Center, un’organizzazione israeliana di diritti civili, ha presentato la causa legale contro Jake Lynch, direttore del Centro per la Pace e per gli Studi dei Conflitti all’Università di Sidney, alla Corte Federale di Sidney. La causa si concentra sul rifiuto di Lynch di patrocinare una domanda di assunzione di Dan Avnon, accademico israeliano della Hebrew University of Jerusalem, per un suo collega, Sir Zelman Cowen.

Lynch si rifiutò di supportare la richiesta di Avnon a causa del suo aderimento alla campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro Israele.

Attivisti per la Palestina ottengono una grande vittoria in quanto Veolia si ritira da St. Louis

Attivisti in solidarietà con la Palestina a St. Louis, nel Missouri, stanno festeggiando la vittoria dopo che la Veolia Water del Nord America si è ritirata da un accordo di consulenza, per il valore di 250.000 dollari, con la divisione idrica della città.

La Veolia Water del Nord America, con sede a Chicago, è una filiale della multinazionale francese Veolia per i servizi municipali. Quest'ultima è stata oggetto di proteste in tutto il mondo e di appelli al boicottaggio a causa del suo trarre profitto partecipando all'occupazione israeliana delle terre palestinesi.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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