Veolia

Comunicato del Comitato Nazionale Palestinese per il Boicottaggio (BNC), del PACBI e di BDS Italia

BDS Italia si associa alla denuncia del Forum Italiano Movimenti per l’Acqua contro il Festival dell’Acqua “privatizzata” che si svolge a L’Aquila in questi giorni, organizzato da Federutility, federazione che ha sempre remato contro il referendum per l’acqua pubblica. I movimenti per l’acqua contestano questa operazione di maquillage volta a creare un’immagine positiva di chi punta alla mercificazione del prezioso bene comune.

Uno sguardo agli sponsor del festival rivela anche aziende che sono complici e traggono profitti dalla violazione dei diritti umani e della legalità internazionale: Sodastream e Veolia. Sodastream è un’azienda israeliana che produce gasatori per l'acqua dal rubinetto, il cui principale stabilimento produttivo si trova nella colonia israeliana di Ma'aleh Adumim nei Territori palestinesi occupati. Le colonie israeliane sono ritenute illegali in quanto violano il diritto internazionale secondo il Consiglio di Sicurezza dell'ONU, la Corte Internazionale di Giustizia, la Croce Rossa Internazionale e tutte le istituzioni europee.

Veolia comincia a sentire la pressione internazionale e attacca il movimento BDS

Lo scorso anno, la Coalizione della Costa Nord per la Palestina negli Stati Uniti ha lanciato una campagna per escludere Veolia, la multinazionale francese, da un contratto a Sonoma country, in California, riguardante il trasporto pubblico.

Alan Moldawer, vice presidente esecutivo di Veolia Transportation US, ha scritto una lettera alle autorità della città in risposta alla campagna. Lo staff di Electronic Intifada è riuscito ad ottenerne una copia, il cui contenuto secondo Moldawer riguardava il volere “aggiornare sul fatto che la compagnia israeliana di Veolia Transportation aveva svenduto il ramo bus del suo business in Israele. In realtà, in questa lettera scritta il 13 di Settembre, Moldawer lancia un vergognoso e infondato attacco al movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) e a uno dei suoi fondatori, Omar Barghouti.

Veolia dismette parte del suo business nei Territori Palestinesi Occupati

Dopo aver terminato il suo servizio di trasporto pubblico con le linee bus nella colonia di Modi'in lo scorso mese, Velia Transportation Israel (Connex Israel) ha annunciato sul suo sito web la scorsa settimana di aver venduto i veicoli usati per i servizi di trasporto alla compagnia israeliana Afikim.

"Connex Transportation Israel, conosciuta anche come Veolia Transportation, è stata venduta alla compagnia Afikim. Nei prossimi mesi, tutti gli assets di Connex Israel subiranno un processo di rebranding a favore della compagnia Afikim (cambio delle icone, dei caratteri e tutti gli altri simboli che caratterizzano la compagnia). In questo periodo, le linee bus offerta da Veolia saranno passate di mano ad Afikim, fermo restando la stessa numerazione delle linee.”

La squadra di ricerca di WhoProfits ha verificato la validità delle affermazioni con il registro delle compagnie israeliane, e ha confermato che ora Voelia Connex Israel è totalmente proprietà di Afikim.

Ciò significa che la compagnia israeliana, oltre alle 35 linee bus che servono dozzine di colonie, arriverà a gestire tre ulteriori linee che che servono la comunità ultra ortodossa degli Hredim tra Bnei-Brak e Gerusalemme. Le linee (la 422, 425 e la 427) attraversano i Territori Palestinesi Occupati a Mahane Ofer, Givat Ze'ev e a Gerusalemme Est.

Petizione a supporto di Lynch e Rees, professori universitari australiani e sostenitori del BDS

I professori Stuart Rees, presidente della Sydney Peace Foundation e Jake Lynch, direttore del Sydney University's Centre for Peace and Conflict Studies (CPACS), sono stati minacciati di azioni legali nei loro confronti da Shurat HaDin, uno studio legale israeliano, per mezzo di suoi rappresentanti che operano in Australia.

I reclami sostengono che i due professori starebbero sostenendo politiche razziste e discriminatorie attraverso il loro supporto al movimento internazionale di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS). Il movimento BDS è un appello per la giustizia per la società civile palestinese, in ogni suo aspetto, ed è supportato in tutto il mondo da organizzazioni dei diritti umani, delle società civili, da chiese e sindacati. E' una forma di resistenza popolare e solidarietà internazionale non violenta, in protesta delle continue violazioni israeliani dei diritti umani dei palestinesi e della legge internazionale.

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