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Conferenze regionali della chiesa United Methodist disinvestono da aziende che sostengono l'occupazione israeliana

Quattro conferenze regionali della chiesta statunitense United Methodist hanno votato questo mese per disinvestire da aziende coinvolte con l'occupazione israeliana della terra palestinese. Si sono unite ad altri cinque conferenze regionali che avevano già preso provvedimenti analoghi, portando il totale a nove enti regionali che rappresentano migliaia di chiese.

Le aziende oggetto delle recenti risoluzioni comprendono Caterpillar, Motorola Solutions, Hewlett Packard e, in un caso, la General Electric. Tutti svolgono un ruolo significativo nell’occupazione israeliana. Inoltre, almeno altre cinque conference hanno chiesto al Consiglio generale per le Pensioni della chiesa di disinvestire dalle società che traggono profitto dall'occupazione. E altre due conferenze hanno istituito commissioni ufficiali questo mese per esaminare la questione.

Gli studenti di Oberlin College votano per il disinvestimento. Vittoria per la campagna di disinvestimento degli Studenti per la Palestina libera

Oberlin, Ohio (USA): In un momento storico, domenica 5 maggio, il consiglio studentesco di Oberlin College ha votato per disinvestire da sei aziende che traggono profitti dall'occupazione e dall'oppressione dei palestinesi. L’associazione Students for a Free Palestine (SFP) di Oberlin College ha presentato una risoluzione per il disinvestimento e una petizione a sostegno. Dopo una seduta plenaria di tre ore, il consiglio studentesco ha votato a maggioranza per sostenere la risoluzione con diverse modifiche.

"Siamo entusiasti del fatto che questa risoluzione sia stata approvata. Siamo orgogliosi del fatto che il nostro consiglio studentesco abbia deciso di stare dalla parte della giustizia", dice Lucia Kalinosky, OC '13, e attivista di SFP. Questa è una pietra miliare nella campagna di disinvestimento portata avanti dal SFP in Oberlin College, che accoglie i principi dell’appello palestinese del 2005 per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS). Il prossimo semestre, l’SFP porterà la risoluzione alla commissione Finanza del Consiglio di Oberlin College, che determinerà se adottare le politiche finanziarie delineate nella risoluzione.

L’Università di Sheffield (UK) decide di non rinnovare il contratto con la Veolia per la gestione dei rifiuti– Un successo per la campagna!

La Palestine Society accoglie con favore la decisione dell’Accommodation and Campus Services (ACS) dell'Università di Sheffield di non rinnovare il loro contratto per la gestione dei rifiuti con Veolia Environmental Services. Ciò avviene dopo un anno di azioni coordinate e proteste da parte della Palestina Society e del corpo studentesco contro la presenza della Veolia nel campus, nell’ambito della campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) dell'Unione degli Studenti contro i perpetratori di crimini di guerra nei Territori palestinesi occupati.

L’unione degli Studenti dell'Università di Sheffield è uno dei centri più importanti di attivismo studentesco pro-palestinese. Lo scorso ottobre è diventato il primo delle università del Russell Group ad approvare la campagna globale BDS (http://www.shef.ac.uk/union/you-run-us/policies/current/#israeli), un anno dopo essere diventato la prima università del paese a stabilire legami con un università di Gaza. Entrambe queste adesioni sono state approvate, a larga maggioranza, in referendum aperti a tutto il corpo studentesco. Dato questo livello d’impegno con la causa palestinese, la presenza di una società come Veolia nel nostro campus era semplicemente inaccettabile.

Non ci faranno tacere sui crimini di Israele

La controversia continua a vorticare intorno a un forum programmato per giovedì 7 febbraio al Brooklyn College  per discutere il crescente movimento  globale di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele.

In una lettera al Brooklyn College, la presidente Karen Gould e nove membri del Consiglio cittadino di New York, hanno minacciato di tagliare i fondi alla scuola se il dipartimento di scienze politiche dovesse continuare a co-sponsorizzare l’evento. La sera prima dell’incontro, però, la Gould ha difeso il suo diritto di tenere l’incontro, affermando che l’impegno del Brooklyn College  e il suo personale “ai principi della libertà accademica rimane  saldo.” Questa settimana, due consiglieri del municipio hanno rifiutato il loro appoggio alla lettera e perfino il sindaco Michael Bloomberg ha difeso il diritto del Brooklyn College  e dei suoi studenti a tenere l’incontro di protesta contro Israele.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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