Vittorio Arrigoni

Vittorio nella memoria dei suoi amici

Le ultime ore di Vik raccontate dalle persone che aveva più vicine. Le chiacchiere politiche sull’Italia, Israele e la Palestina al Gallery sorseggiando un tè, con intorno il fumo profumato della «shisha».

Sono giorni di pro­fonda ama­rezza per Kha­lil Sha­hin. «Sono già pas­sati tre anni, Vit­to­rio mi manca, tan­tis­simo. E ora che si avvi­cina l’anniversario del suo assas­si­nio sono tra­volto da ricordi ed emo­zioni. Per me que­sti non sono giorni facili», ci dice Kha­lil men­tre prova a met­tere un po’ d’ordine nel suo pic­colo uffi­cio di vice­di­ret­tore nel «Cen­tro pale­sti­nese per i diritti umani» (Cpdu) di Gaza. Alle sue spalle c’è una grande mappa del Medio Oriente. A sud-est del Medi­ter­ra­neo c’è la Stri­scia di Gaza, minu­scola, quasi non si vede, eppure così impor­tante, un ter­ri­to­rio sotto occu­pa­zione schiac­ciato tra Israele e l’Egitto.

Enrico Bartolomei racconta la "sua" Palestina

Una lunga chiacchierata con l'attivista offidano da poco tornato da Gaza - (SAN BENEDETTO) Nella settimana della Memoria abbiamo intervistato l'attivita Enrico Bartolomei, da poco tornato da una missione nella Striscia di Gaza. Offidano, classe '83, Bartolomei si occupa da anni della causa palestinese. Lo abbiamo contattato per sapere come è attualmente la situazione in quel territorio occupato e martoriato da decadi di conflitti.

Come si è avvicinato alla causa palestinese?

Sono circa otto anni che faccio solidarietà per la causa palestinese. Ho iniziato con un'esperienza di volontariato in un campo profughi ad Aida, a ridosso di Betlemme e del muro di separazione costruito da Israele. Lì facevamo attività con i ragazzi del campo profughi e a volte ci spostavamo in Palestina o nella Cisgiordania. Da quel momento è nata la voglia di impegnarmi verso la causa palestinese perché poi mi sono reso conto in quell'occasione che c'erano realtà differenti che in Italia vengono riportate in maniera distorta. Così sono tornato più volte in questi territori, con diverse esperienze: da uno stage nel consolato italiano a un anno di servizio civile all'estero presso un'organizzazione israelo-palestinese che fa informazione alternativa, l'Alternative Information Center. Poi per motivi di attivismo o di solidarietà ai movimenti di lotta popolare contro il muro dei coloni o di ricerca univeritaria.

Accogliendo gli spunti di riflessione per chiarire e ribadire lo spirito di PalestinaRossa

Cari Compagni,

siamo lieti del tempo e dello spazio che avete dedicato alla "riflessione" [1] proposta che, se da un lato accogliamo con gioia per l'analisi politica riportata che dà ulteriore forza alle nostre posizioni, dall'altro ci lascia ancora una volta perplessi sull'approccio, a nostro avviso debole e non chiaro negli intenti.

Il collettivo PalestinaRossa è nato con il preciso obiettivo di sottolineare l'aspetto internazionalista e di classe della lotta per la liberazione della Palestina e di creare attorno a questo un movimento attivo (non "attivista") che operi quindi al fianco della resistenza palestinese.

Report del secondo convegno "Dalla Solidarietà alla Lotta Internazionalista - A fianco della Resistenza Palestinese"

Lo scorso 7 settembre si è tenuto a Firenze il secondo convegno nazionale "dalla Solidarietà alla Lotta Internazionalista – al fianco della Resistenza Palestinese" che ha visto la partecipazione di molte realtà solidali con la causa palestinese provenienti da diverse città.

Dopo l’apertura con i saluti ed i ringraziamenti, l’incontro è iniziato con un collegamento via skype con il compagno Himad del FPLP a Gaza.

Partendo dall’affermazione che la Palestina resta il punto centrale per i movimenti antimperialisti ed antisionisti di tutta la sinistra nel mondo, così come la lotta contro Israele e contro l’imperialismo internazionale ed i suoi accordi, il compagno chiede un sostegno politico alla lotta di liberazione palestinese e non un semplice sostegno umanitario. Oltre a ringraziare tutte le delegazioni che durante quest’anno hanno fatto visita a Gaza, sottolinea l’importanza del rapporto con la sinistra che sostiene la lotta del Popolo Palestinese.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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