Prigionieri palestinesi

La campagna di arresti israeliana che mira a distruggere un nuovo movimento palestinese

Le forze di stato hanno preso di mira una rete politica e sociale di sinistra, utilizzando la detenzione e la tortura come strumenti per limitarne la crescita

Roma, 15 febbraio 2021, Nena News – A partire dagli ultimi mesi del 2019, le forze israeliane hanno intrapreso una campagna di arresti di massa, prendendo di mira centinaia di giovani donne e uomini palestinesi. Li hanno arrestati brutalmente, hanno assaltato le loro case all’alba, hanno perquisito e confiscato le loro proprietà.

Tutti al presidio in sostegno dei compagni antisionisti

L'11 novembre 2020 si è svolta la seconda udienza preliminare che ha deciso di portare a processo 4 compagni antisionisti per la contestazione della presenza sionista durante il corteo del 25 Aprile 2018. L'11 gennaio 2021, alle ore 9.00, a Milano, si terrà la prima udienza di questo processo contro i compagni accusati di minacce, resistenza a P.U, lancio pericoloso di oggetti e incitamento all'odio razziale, quindi i compagni da indagati ora diventano imputati.

L'ANTISIONISMO NON SI PROCESSA - A FIANCO DELLA RESISTENZA PALESTINESE E DEI COMPAGNI IMPUTATI A MILANO

L’11 gennaio inizia il processo a quattro compagni di Milano accusati di minacce, lancio pericoloso di oggetti e resistenza a Pubblico Ufficiale, aggravate da incitamento all'odio razziale. L’imputazione è relativa alla contestazione, da parte di centinaia di persone, della presenza delle bandiere israeliane alla manifestazione del 25 Aprile 2018 a Milano, come atto di solidarietà alla lotta del popolo palestinese che, da quasi un secolo, resiste alla feroce occupazione colonialista della loro terra.

La “rivoluzione culturale” in carcere attraverso lettura, istruzione e discussioni letterarie

Pubblichiamo in italiano la lettera che Khalida Jarrar, membro del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e del Consiglio Legislativo Palestinese, ha scritto dal carcere per il Palestine Writes Festival.

Lettera dal carcere di Khalida Jarrar

Dal carcere Damon di Haifa, in cima al Monte Carmelo, invio i miei saluti e quelli di 40 compagne di prigionia, donne palestinesi che lottano per la libertà nelle carceri israeliane. Estendo il nostro saluto e il nostro omaggio a tutti gli scrittori, studiosi, intellettuali e artisti che raccontano la verità e chiedono libertà e giustizia per tutti gli esseri umani, che difendono il diritto delle persone all’autodeterminazione e si oppongono alla dominazione coloniale e al razzismo.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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